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Far emergere tutta la differenza

(da un contatto personale)

E’ molto importante per le donne entrare nella loro regalità, per questo cerchiamo di spiegare cosa vuol dire questo termine a due donne che non amano la separazione e hanno nuotato per tutta la vita verso l’unione, cioè per la condivisione, per l’unità del genere umano e per portare nella vita il loro profondo sentire l’uguaglianza più che la differenza. Perché possiate entrare nella regalità occorre che ogni donna, ogni singola donna, proclami il proprio essere signora e padrona del proprio spazio sacro e lo sappia distinguere, precisamente e nettamente, dallo spazio sacro di qualcun altro; per questo ogni donna deve saper stare nella sensazione di solitudine che la distinzione precisa fra un’anima e un’altra comporta.
Ognuno è venuto su questa Terra, in questo momento storico, per inchinarsi soprattutto di fronte a se stesso, chiaramente non alla parte umana, alla parte legata al piccolo io, a quella che conoscete meglio e che avete imparato ad amare con fatica, ma intendo proprio a quella unicità che appartiene ad ogni essere umano. Inchinarsi a se stessi e all’espressione della divinità che avviene tramite ognuno di voi, soprattutto per una donna, è la cosa più difficile da farsi, perché questo movimento la personalità lo vive come un sottolineare in modo doloroso la differenza, non solo fra la donna e l’uomo come differenza di genere, ma anche fra una donna e un’altra donna.
Finora le donne si sono date grandissimo sostegno reciproco, un sostegno che deve continuare a scorrere, ma le donne devono imparare anche a non confondere il sostegno reciproco che ognuna dà alla propria sorella, con una ricerca eccessiva di somiglianza, per cui le donne a volte si fanno confondere per non rimanere o non sentire eccessivamente la propria unicità, che viene vissuta dalla personalità come solitudine, come: Sono sempre diversa da tutti, sono sempre strana, faccio sempre eccezione alla regola…
Questa cosa ferisce grandemente soprattutto il vostro cuore perché siete due donne che hanno riconosciuto da sempre il grande nutrimento avuto dalle altre donne, hanno riconosciuto da sempre la bellezza e la potenza dell’energia femminile e l’hanno espressa nel mondo, però dalle relazioni con le donne sono state anche grandemente ferite, perchè ogni volta che c’è stato un grande abbraccio e un grande riconoscimento reciproco fra donne, successivamente c’è stato anche un desiderio di costruire qualcosa insieme per la similitudine che ha fatto cantare il cuore e un constatare continuamente che questo sogno di similitudine arrivava fino ad un certo punto per dopo scontrarsi con la differenza energetica femminile fra donne.
Le donne devono apprendere ad essere le uniche regine di se stesse e a non cedere, neanche per amore di un’altra donna, per quel desiderio di accomodamento, ammorbidimento del cuore per cui si fanno risaltare maggiormente le cose che uniscono e in qualche modo si sfumano eccessivamente le differenze. Lo stesso movimento che è stato fatto con l’uomo e che ormai è stato disvelato facendo emergere la profonda differenza fra l’energia maschile e l’energia femminile; si è sottolineato il pericolo per la donna di cedere per amore in cose che invece sono essenziali e sostanziali per lei e quindi l’importanza a radicarsi, nel rapporto con un uomo, nella propria energia.
Ora ogni donna è invitata a diventare lei stessa una Dea; nel senso che deve dare voce ad una espressione, ad un filo unico energetico dell’energia femminile a cui può dar voce solo ed unicamente lei, e può darci voce solo se non ricade nello stesso errore di sottolineare la somiglianza con le altre donne, e di farsi guidare di nuovo dal cuore che cede, cioè dall’ amore, dalla condivisione, dalla gratitudine, e proprio perché sulla Terra ogni volta che si fa un distinguo lo si vive con un senso di separazione, le donne fra loro non fanno quel movimento regale che vi invitiamo non solo a fare ma ad autorizzarvi e a riconoscere. Altrimenti invece che potenziarvi a vicenda come donne diventate come delle tinte che unendosi si diluiscono, si annacquano, e quindi non riuscite ad attingere ad una energia molto potente, l’unica poi che vi può spingere nella direzione della vostra realizzazione. Perché è come se in voi ci fosse sempre un cedimento perché sperate che l’altra sia più capace di portarvi dove volete andare e in qualche modo c’è per tutte come una ricerca della madre, la madre che vi è mancata, e cioè quella donna più anziana, forte, sapiente che dovrebbe condurre le giovani donne, nella prima parte della vita, verso la realizzazione di loro stesse. La madre potente, la madre che sa, la madre che nutre di latte fecondo le proprie figlie vi è mancata, è mancata a tutte, per quanto possiate aver avuto una madre che amate e addirittura che stimate, a cui fate riferimento.
Vi è mancata la nobiltà… è come se le vostre madri fossero state, visto l’epoca in cui vivevano, delle regine in esilio che erano piene di paura, di timore per le proprie figlie e che nascondevano delle verità per paura delle conseguenze. Quando si creano delle relazioni fra donne spesso ognuna chiede inconsapevolmente all’altra di essere quella figura di riferimento, mentre questa cosa non è possibile in quanto le differenze fra donne devono emergere con molta, molta forza. E più voi vi sforzate di far emergere le somiglianze per un desiderio di condivisione, più andrete inevitabilmente a sbattere violentemente addosso alle differenze, perché questo è il tempo della differenza e, ripetiamo, non solo maschile e femminile, ma proprio fra ogni donna e un’altra donna e fra ogni uomo ed un altro uomo, in quanto è l’unicità della vostra anima che deve condurvi nella vita.
Il cambiamento a cui starete di fronte è che fino ad adesso è stata la personalità, più o meno evoluta, a dominare sul piano della Terra mentre ora è venuto il momento che la personalità si inchini all’anima ed è l’anima che deve guidare in modo più sostanziale la personalità. L’anima ha sempre guidato la vita di ogni essere umano, in quanto il potere dell’anima è talmente grande che non può essere oscurato dal piccolo io, ma l’inconsapevolezza del piccolo io faceva spesso ostacolo a lasciarsi guidare dall’anima e questo provocava poi inevitabilmente sofferenza, dolore, malattia…. Ora questa cosa deve attenuarsi moltissimo, anche se prima di attenuarsi è chiaro che si accentuerà, nel senso che è come una soglia che si deve superare, quindi per poterla sfondare occorre che tutti si rendano conto di quanto la pretesa della personalità di condurre il movimento, è una pretesa che le si ritorce contro.. Però se è l’anima che deve condurre più apertamente il gioco, fluire maggiormente, il messaggio da parte dell’anima deve trovare canali finalmente aperti, e tutti dovete diventare “sensitivi”. Ma ogni anima creata da Dio è unica, perfetta, uguale solo a se stessa e inevitabilmente quando il contatto con l’anima diventa più forte, ognuno, uomo o donna, deve fare riferimento solo a se stesso e diventare regale rispetto a sé ed accettare rapporti regali con gli altri, nel senso che non ci saranno più rapporti né di sudditanza, né di dipendenza… vedo tutte le sfumature dei rapporti umani che possono avvenire qui sulla Terra, ma ci saranno solo rapporti regali; cioè ogni anima si inchina a se stessa e si inchina all’anima dell’altro. Questa cosa però non è facile in quanto per inchinarsi all’anima di un altro bisogna prima riconoscere ciò che appartiene all’anima e ciò che appartiene alla personalità, in modo da fare un inchino profondo a ciò che appartiene a Dio – che si riconosce appartenere a Dio perché si guarda con gli occhi dell’anima – e ciò che appartiene all’umano che può essere accettato o rifiutato a seconda che il movimento umano rispecchi i dettami dell’anima o li neghi. E’ un movimento che diverrà sempre più duro in apparenza sulla Terra, per cui non ci sarà nessuna cessione, nessun ammorbidimento, nessun: ma sì va bene lo stesso, in fondo è la mia amica, io la conosco, so come è fatta…. Quei movimenti di personalità per cui si crede di fare del bene all’altro abbracciandolo, coccolandolo, aiutandolo con un buonismo che assomiglia a quello delle nostre madri ma che è sterile perché porta ad un continuo sfinimento per il troppo abbracciare, curare, consolare, ascoltare, dare energia, senza però fare anche quel movimento che appartiene all’energia femminile, e quindi anche a tutte le donne, quel movimento che alla personalità femminile sembra una cosa tremenda, cioè: “Quello che deve morire deve essere lasciato morire”. L’energia femminile non è una energia sempre e solo legata alla vita, ma fa morire ciò che è sterile e che è contrario in qualche modo alla vita stessa proprio per la sua sterilità. Vi è quindi la necessità per le donne di inchinarsi anche a questa spinta energetica femminile che è quella di saper reggere l’abbandono di ciò che si reputa sterile, anche se chiaramente la personalità lo vive con dolore. E’ il volto oscuro della Dea, non perché privo di luce o perché tremendo, ma perché la vita qui sulla Terra non può esserci se non c’è un’alternanza di luce ed ombra. Le piante gli animali, la vita in questo pianeta può espandersi e crescere solo se c’è questa alternanza, luce ed ombra, ed il volto oscuro della Dea è funzionale alla vita sulla Terra, e se le donne continuano a negare questo volto diventano anche loro portatrici di morte, in quanto cercano a tutti i costi di nutrire ciò che va lasciato morire, sfinendosi inutilmente. Non accettano il volto oscuro della Dea, che sulla Terra è l’unico volto che permette la Vita; il volto luminoso della Dea, quello conosciuto, accettato, amato, sentito profondamente nel cuore da ogni donna ha bisogno di riposarsi nel volto oscuro. Il volto oscuro, se lo accettate e non lo combattete più, è la vostra culla, è il luogo in cui vi potete riposare, il luogo in cui l’energia non verrà più dispersa, è la notte che serve agli esseri umani per poter risvegliarsi il giorno dopo ristorati e procedere.
Questo volto oscuro della Dea fa molta paura alle donne e noi vi invitiamo…. Vedo molte donne consapevoli, donne ricercatrici, donne medicina, che per prime si inchinano, riconoscono e amano questo volto; ma per riconoscere, amare e farsi nutrire da questo volto è necessario non rinnegare più nessuna parte di sé, giudicandola in modo negativo, se vi porta alla presa di distanza e al distacco. Occorre dare voce alla propria unicità e rivolgersi a se stesse come regine e ad altre donne come altrettante regine, sapendo però distinguere con molta precisione ciò che appartiene all’anima e ciò che appartiene al piccolo io, sviluppando cioè la saggezza del cuore e la propria capacità di visione.

D. Chiedo la via per raggiungere la soglia di questo momento.

Ogni donna, ha delle amicizie profonde con altre donne, e deve partire da lì, da questa amicizia significativa per lei, che deve rivisitare con profondo senso di unicità. Finora queste amicizie profonde sono nate da questo sentire la similitudine, sentire che al di là della differenza i fili si intrecciavano, c’era una sensibilità comune, il cuore vibrava quando era accanto all’altra, si sentiva e si riconosceva tutto il nutrimento dato e ricevuto in questo rapporto. Ora all’interno di questi rapporti d’amore, cioè di grande riconoscimento reciproco, di grande abbraccio fra donne, ognuna deve stare cercando di fare emergere la differenza, ogni donna deve permettersi di sentire la disuguaglianza, far emergere tutte le cose che sembrano dividere e non unire, quelle cose che le donne si affrettano a cancellare perché credono che l’amore sia solo questo grande e totale abbraccio.
Se c’è una resa in questa direzione questi fili di differenza emergeranno, vi parleranno e a voi sembrerà di disfare una treccia; avete fatto una fatica tremenda a fare la treccia, ad intrecciare le vostre vite, le vostre visioni, le vostre esperienze e ad amare la differenza senza però mai soffermarvi troppo per paura che questa possa portare ad un distacco, ad una chiusura, ad una frattura. Invece vedo che con una consapevolezza diversa, ed autorizzandosi ogni donna a disfare questa treccia, per recuperare il filo unico che appartiene solo a lei… facendo in questo modo e partendo da rapporti d’amore, da rapporti in cui l’amore deve quasi essere dato per scontato o per lo meno percepito profondamente nel cuore, per cui si riconosce all’altra tutto il sostegno che ci ha dato e si riconosce a noi tutto il sostegno che abbiamo dato, in un rapporto sentito in modo talmente paritario per cui non esiste più un dare e un ricevere perché… vedo come un unico corpo con due gambe che può procedere solo se il passo fra le due gambe è uguale. All’interno di questi rapporti c’è ora da giocarsi la differenza, che deve emergere fortissima e non deve essere vissuta dalla donna con dolore o con paura di rompere, di ritrovarsi di nuovo sola o di essere di nuovo delusa dall’altra, perché ogni volta che il piccolo io si permetterà di ascoltare la differenza vi sembrerà di staccarvi da questo intreccio e si dubiterà di riuscire a procedere insieme proprio per la differenza emersa che viene vista come qualcosa che porta ad un allontanamento; se riuscirete ad essere fedeli a voi stesse all’interno di questi rapporti osando far uscire la vostra sfumatura unica, perché questa cosa l’avete intrappolata dentro ciascuna di voi, se riuscite a rischiare di rimanere sole, potrete scoprire il potere dell’energia femminile che non è mai né il potere di una donna sola, ma nemmeno il potere di più donne che si mettono insieme e si fanno condurre da un gioco di personalità. Il gioco deve essere condotto dall’anima, perché più donne che si fanno condurre da un gioco di personalità non si fanno risaltare l’un l’altra. Il potere femminile è proprio un gioco sottile per cui la differenza fra donne è la cornice che fa risaltare la bellezza di ogni singola donna. Se la differenza fra donne, in un gioco di personalità accomodante viene diluita, è come se mettessimo ad un quadro di un grande artista una cornice da pochi soldi, lo coprissimo di polvere e lo mettessimo in mezzo a tante altre cianfrusaglie; nessuno potrà vedere il valore di quel quadro o gioiello. Ora le donne lavorano fra loro in questo modo credendo di darsi forza in un gioco di ammorbidimento, accomodamento, aggiustamento e non osano stare l’una di fronte all’altra in un gioco di potenziamento rispetto all’unicità che ognuna vuole portare nel mondo. Ogni donna può portare nel mondo solo la bellezza di se stessa e di ciò che è, ma questa bellezza per risaltare ha bisogno dell’altrettanta bellezza di un’altra donna che nel contrasto fa scaturire quel gioco creativo ed energeticamente potente necessario per andare nel mondo a testa alta.
Molti sono i legami che avete intrecciato perché vi siete sempre inchinate al rapporto con altre donne, al significato profondo del rapporto femminile, ma è ora che incominciate a fare grande pulizia e a non disperdere tantissima energia in un movimento che alla fine risulta uguale a quello fatto dalle donne del passato, cioè quello del sostegno, dedicando più tempo invece al movimento creativo. Il movimento creativo è sempre difficile… Vedo il bambino che esce nel momento del parto, è qualcosa di doloroso, di faticoso, tutto si muove e sembra che ci sia quasi un rigetto, che ci sia solo sofferenza grandissima, ma perché avvenga il parto, quindi l’atto creativo, deve esserci proprio lo stare in un momento costringente. Il parto è la similitudine più reale del movimento creativo, cioè il momento stretto, doloroso, in cui sembra che ci sia un conflitto grandissimo, che ci sia addirittura la massima opposizione, ma più aumenta questa sensazione di opposizione più siamo vicini al parto … nessuno si sognerebbe di ammorbidire troppo il movimento creativo di una donna per eccellenza come quello del parto pensando di aiutarla, perché ormai la scienza umana ha verificato che il parto completamente indolore è molto doloroso per il bambino e per la donna stessa, perché le si sottrae un momento energetico forte di grande appartenenza e di grande stimolazione reciproca a tutti i livelli, da quello fisico a quello mentale, emotivo, spirituale…. Il parto naturale, quello delle gatte, delle cagne, non è né eccessivamente doloroso né ridotto ad una privazione di potenza.
E quindi vi invitiamo a stare nei rapporti con donne significative per voi in modo regale, facendo emergere tutta la differenza, che diverrà combustibile per successivi passaggi.
Le donne non devono solo abbracciarsi, baciarsi, confermarsi, ma devono imparare ad essere donne capaci di riconoscersi ed autorizzarsi vicendevolmente movimenti potenti.
Incominciate da dove siete, dai rapporti significativi che avete, incominciate a sperimentare il potere della vostra voce unica.

 
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