Da un contatto personale
Tu hai una grande mente, con grandi capacità di connettere, comprendere, spaziare al suo interno; questa riceve dati dal mondo esterno ma anche dal tuo mondo interiore. E’ una mente molto analitica che è la tua benedizione e la tua croce, perchè una mente acuta sulla Terra è, chiaramente, uno strumento divino altissimo, ma molto spesso proprio le menti più acute corrono il rischio di … vedo il gatto che si morde la coda … cioè di tener conto di tante cose, troppe cose, al punto che quando la mente indaga su se stessa per scoprire il suo panorama interiore, in base a tutti i dati che ha preso in considerazione, viene anche in qualche modo fuorviata perché nel momento in cui si concentra per ricavare il massimo della chiarezza interiore, perde di vista i segnali legati al qui e ora, al presente, che continuamente sia il mondo interiore che il mondo esteriore emettono, e quindi alla fine inevitabilmente resta un passo indietro rispetto alla cosa che sta analizzando e guardando.
Abbiamo fatto questa premessa perché hai di fronte questa problematica della mente quando cerchi di entrare in una espansione di coscienza che vuole andare oltre la mente stessa.
Tu sei un uomo che fa molto appello a grandi valori, a valori assoluti, ad ideali molto alti e ti chiedi tantissimo, fino quasi ad arrivare al limite di te stesso; e nonostante nella vita sulla Terra ci sia la necessità di venire a dei compromessi – usiamo il termine compromesso in modo dolce, in modo buono, nel senso che a volte è necessario dover abbassare il tiro perché la vita sulla Terra è dura, è difficile – il tuo desiderio del cuore è comunque di allacciarti sempre a questi assoluti a cui fai riferimento in maniera sostanziale.
Cerchiamo di vedere perché durante la meditazione ti fermi nel momento in cui ci sarebbe da fare il salto … è come se tu prendessi la rincorsa per superare un ostacolo, sei in pieno allenamento per superarlo, conosci tutte le modalità per superarlo, prendi anche lo slancio e ti prepari grandemente per fare il salto, e nel momento in cui c’è da saltare… sei come quei ragazzi che arrivano vicino all’ostacolo da saltare e si inchiodano lì, si inchiodano e poi lasciano perdere. Come loro tu ti inchiodi per una mancanza di fiducia profonda nella tua capacità di fare il salto, perché da una parte onori grandemente la mente – sei un uomo e gli uomini fanno molto appello alla mente come strumento per andare nel mondo – tu apprezzi sia negli uomini che nelle donne, in tutto il genere umano, soprattutto l’intelligenza perché è l’intelligenza che ti affascina; e quindi c’è una grande considerazione e un grande piacere nell’uso di questo strumento, e poi credi che il salto da fare sia di andare oltre la mente.
E in questo c’è una parte di verità e una parte di fraintendimento; è chiaro che il salto è di andare oltre la mente, ma oltre la mente del piccolo uomo terreno che per quanto sia geniale resta comunque mente legata alla Terra, per entrare nella Mente Superiore. Ora è chiaro che i due strumenti sono anche molto simili per certi aspetti, cioè la mente inferiore – chiamiamola così, ma senza con questo avere nessun atteggiamento di sprezzo per questa mente, in quanto anche gli uomini più geniali hanno una mente inferiore, cioè hanno comunque una mente legata al piano della Terra – assomiglia per molti aspetti alla Mente Superiore ma è solo quest’ultima che ci accompagna a comprendere le cose di Dio. Come esiste un cuore buono legato agli esseri umani ma che non ha niente a che fare col Cuore Celeste, cioè con quella parte che ci aggancia al territorio divino, così la mente inferiore è sempre limitata … quindi è vero che va in qualche modo lasciata alle spalle, ma ciò a cui tu devi accedere o che ti viene incontro – che poi è la stessa cosa perché io vedo comunque che è un abbraccio, nel senso che l’uomo fa un salto e va verso, e qualcosa dall’altra parte a sua volta lo accoglie e gli va incontro, quindi è sempre un abbraccio d’amore anche se a questo termine sulla Terra si dà un significato sempre diverso – ciò che ti viene incontro e in cui tu devi saltare è chiaramente la Mente Superiore che si presenta a te all’inizio come molto simile alla tua perché è comunque fatta della stessa pasta; e tu invece di fidarti, fidarti nel senso di … vedo un navigatore di una volta che osava fare prima il movimento, osava provare, andava, si lanciava e dopo, solo in un secondo tempo valutava in quale territorio nuovo era approdato … tu ti fermi e non fai nemmeno il salto. Prima salta, poi guarda con la tua mente inferiore che comunque è grande, le differenze, cosa c’è di diverso, quali sono le sfumature che ti fanno capire che comunque in parte sei ancora tu ma ci sono anche dei frammenti che tu attingi da qualcos’altro. Riconoscendo la vibrazione mentale, ma credendo che sia sempre e solo la tua mente inferiore tu ti inchiodi, ti blocchi e non ti permetti questo salto, che poi è un salto d’amore nei tuoi confronti, nel senso che nel momento in cui ti permetti di affidarti alla Mente Superiore, rischiando di confonderla quasi con la tua mente inferiore e non sapendo bene distinguere in che giardino sei, se cammini ancora nel giardino della Terra o ti trovi nel giardino del Cielo, tu compi un grande gesto d’amore nei tuoi confronti, che è necessario concedersi; nel senso che all’inizio il confine è molto vago, è come se tu dovessi dire: Anche se questa cosa viene da me io la onoro, la amo, la ascolto, la accolgo… e se viene da un altro territorio, da altre parti, io lo amo e lo accolgo comunque… è come un gesto d’amore, per cui tu non ti affretti a voler distinguere: Questo è mio, e quindi sono sempre io, sempre il solito, voglio qualcos’altro; distinguerti da ciò che in apparenza è altro da te, ma è solo un altro corpo tuo che vibra in altre dimensioni, ma ti appartiene, è tuo. Ogni uomo parte da questo piccolo io terreno, fatto di mente e di cuore della Terra e poi si sviluppa in tante altre dimensioni e quindi invece di fare il solito movimento, che ultimamente fai sempre più spesso, cioè: Questo sono io, sono sempre il solito, io voglio altro, io sono stanco di me, sono stanco di questo mio masticare la vita, macinare la vita, ragionare sulla vita, voglio finalmente andare in altri territori e scoprirli…. Se non parti con un profondo e totale amore anche di te stesso non vai da nessuna parte perché all’inizio il rischio è che le due menti si confondano, tu non saprai distinguere con precisione ciò che viene da te da ciò che viene dalla tua Mente Superiore, che ti parla di territori di Dio ma anche di tuoi territori perchè lo Spirito sei tu. Ma all’inizio devi osare, osare di confondere la voce degli angeli con la voce dei demoni, osare di confonderti, osare di non sapere …. Questo hanno fatto tutti gli uomini che hanno interrogato profondamente la vita, hanno accettato il rischio di confondersi, e questo rischio tu puoi correrlo solo nel momento in cui senti che è sacro tutto il territorio, sia la tua parte umana, piccola, terrena, che può sbagliare, sia la tua parte divina, che ha una sapienza chiaramente superiore. Smetterai di inchiodarti prima del salto nel momento in cui correrai di nuovo il rischio di sbagliare, come facevi da giovane, correvi il rischio di fare ciò che altri non facevano ma che tu sentivi andava fatto, e solo dopo che hai osato permetterti questo salto, che possiamo chiamare “studio”, valuterai con attenzione ciò che raccogli con questo movimento.

