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Iniziazione alla dualità Maschile-Femminile

Iniziazione alla dualità Maschile-FemminileINTRODUZIONE – Contenuti e metodo di ricerca

Questo libro è stato realizzato tramite il channeling. Ogni sua pagina è la trascrizione precisa di registrazioni avvenute nell’arco di circa due anni. Non tutto il materiale raccolto è stato trascritto e la struttura che è stata data al lavoro è derivata dalla necessità di rendere di più facile comprensione l’argomento trattato: il difficile rapporto d’amore fra l’uomo e la donna come momento necessario al processo evolutivo umano.
Il rapporto uomo-donna risulta essere, soprattutto in quest’epoca, molto conflittuale, doloroso, pieno di confusione ed incomprensione reciproca. Per questo la problematica umana interrogata più frequentemente è quella relativa alla ferita d’amore. E’ inevitabile chiedersi perché i rapporti di coppia sono la fonte di così tanta sofferenza, perché si parte con amore e si finisce quasi sempre con recriminazione, stanchezza, delusione, rabbia, depressione ed incomprensione totale. Lo sguardo che viene posato su questo panorama è quello delle guide, entità spirituali che hanno il compito di aiutare il genere umano nel suo percorso di consapevolezza ed espansione della coscienza.
E’ più di un decennio che uso il contatto telepatico con le guide per portare luce di comprensione spirituale nella mia vita, per meglio affrontare le problematiche che questa mi mette di fronte quotidianamente. Ho verificato personalmente che ogni volta avviene una messa a fuoco precisa della situazione interrogata e uno svelamento di qualche aspetto della mia personalità che, rimanendomi in ombra, è la causa principale di qualsiasi mio malessere. Usando il contatto con le guide in modo sistematico sono entrata inevitabilmente in un processo di trasformazione della coscienza in cui è emersa, come direttiva principale, la necessità di assumermi la responsabilità personale di ogni aspetto della mia vita, soprattutto quando mi sento vittima impotente di situazioni esterne. Tutto ciò che mi accade, infatti, mi viene sempre spiegato essere nient’altro che lo specchio della mia interiorità ed il risultato di proiezioni inconsapevoli. Se voglio cambiare quegli aspetti della mia vita che giudico dolorosi devo quindi sempre prima rivolgere lo sguardo dentro me stessa per capire innanzitutto le dinamiche interiori di cui sono veramente vittima solo perché inconsapevole.
All’inizio mi sono limitata ad usare il channeling solo per interrogare la mia guida interiore perché comunque ero convinta, al di là di tutto, che fosse il mio modo per dare voce a quella parte più profonda e saggia, al limite di me stessa, che mi aiutava a restare in equilibrio e in un atteggiamento attento e responsabile. Ma ho dovuto constatare che il più delle volte venivo proprio portata in una visione altra sia della vita in generale che delle dinamiche interpersonali in particolare.
Quando ho incominciato a fare channeling per altri, si sono ripresentate per tutti le stesse caratteristiche: una descrizione dettagliata e precisa della situazione su cui si desiderava avere dei chiarimenti, lo svelamento del mondo interiore non solo della persona che interrogava ma, se questo era necessario ad una comprensione maggiore, anche della problematica interiore delle persone coinvolte. Quello che vedevo accadere sotto i miei occhi era che venivano toccate e fatte vibrare, per ognuno, quelle corde del cuore che portano inevitabilmente ad una maggiore consapevolezza di se stessi e quindi al cambiamento.
Durante il channeling le persone lasciano cadere le usuali difese, incominciano a raccontare, a fare domande, incominciano a lasciar andare la paura, ad affidarsi, a stare nel loro centro, a sentire tutto il potere personale racchiuso in questo nucleo di loro stessi e ad accettare infine di stare al rischio della vita.
Il mondo delle guide spirituali è un mondo atto a svelare agli uomini ciò che essi sono, profondamente sono, ed è lo svelamento di ciò che si è che porta, in un processo lento e graduale, quasi per cerchi concentrici sempre più ampi, all’ ampliamento di coscienza. Perché per evolvere dobbiamo prima far emergere le parti di noi che a volte non desideriamo conoscere perché vorremmo profondamente che tutto fosse sempre e solo bellezza. Il contatto con le guide apre porte di verità su noi stessi ma viene sempre presentato solo quello spicchio in più che possiamo comprendere, cogliere come ampliamento di consapevolezza e, soprattutto saperci stare di fronte senza sentircene sopraffatti.
Mettersi in contatto con la propria guida spirituale è un modo per connettersi con la nostra divinità interiore.

Il desiderio di cercare di comprendere ciò che avviene durante le canalizzazioni mi ha condotto allo studio della Psicologia e ad approfondire in particolar modo quell’area detta Transpersonale che ritiene tali esperienze interiori un aspetto significativo dell’esperienza umana, degno pertanto di essere oggetto di studio.
Ho iniziato quindi un lavoro di ricerca in cui il contatto telepatico con le guide viene utilizzato per cercare di scoprire in modo più preciso il mondo psichico interiore dell’uomo visto non come qualcosa di statico, ma come un processo in continua trasformazione ed evoluzione. Poiché gli uomini e le donne principalmente interrogano le guide per cercare di capire cosa è successo nella loro vita affettiva di coppia, è nato in me il desiderio di trovare delle risposte generali a questa tematica utilizzando la canalizzazione. Ero consapevole però che non potevano essere fatte domande retoriche, né generiche o puramente intellettuali sul tema ma che era necessario mettersi in gioco in prima persona e interrogare principalmente il proprio disagio nelle relazioni con l’altro sesso.
Dire che il libro è solo il risultato della trascrizione di canalizzazioni non mette in luce però la modalità con cui è stata condotta la ricerca. E’ stato seguito un metodo preciso, quello di una interrogazione attiva, chiarificatrice e sempre attenta a cogliere ciò che poteva essere il germe di un successivo approfondimento ed ampliamento. La comprensione del nuovo non è mai semplice e la mente tende a fare delle semplificazioni quando non riesce a trovare gli agganci necessari per capire. Ho constatato che le risposte canalizzate viaggiano in perfetta sintonia con le domande e aderiscono alla capacità di chi ascolta, non solo di comprendere logicamente il discorso portato avanti, ma anche di cogliere il significato nuovo e più profondo della visione messa in atto. E’ stato estremamente importante quindi soffermarsi su qualsiasi cosa metteva a disagio mentalmente ed emotivamente senza sottrarsi neanche al dolore personale che inevitabilmente emergeva.
Sottolineare questo è molto importante perché io credo che la capacità di canalizzare informazioni da dimensioni diverse dalla nostra diventerà il mezzo per conoscere la realtà energetica, cioè l’aspetto meno concreto, ma non per questo meno reale, presente in ogni cosa. Ma la canalizzazione è solo una modalità, uno strumento che può essere usato in molti modi. Per fare ricerca è importante la presenza di persone che abbiano la capacità di rimanere in un atteggiamento critico e responsabile verso tutto ciò che viene canalizzato cercando però sempre di trovare agganci con ciò che appartiene al patrimonio di conoscenza già acquisito dal genere umano.
Questa ricerca ha potuto essere portata a termine perché mi sono trovata accanto due persone che con impegno, costanza e un talento particolare hanno seguito il lento lavoro di approfondimento di tutte le tematiche che via via emergevano. Ringrazio quindi di cuore i miei compagni di vita e di lavoro, Lidia Fogarolo e Giorgio Guglielmo, che hanno messo a disposizione le loro conoscenze e i loro studi per indagare questo pianeta sconosciuto dell’energia maschile e femminile. Lidia è psicologa e grafologa e la sua conoscenza riguardo alla struttura di personalità raggiunge gradi di sottigliezza veramente notevoli e Giorgio ha mani che sanno sentire la presenza del corpo energetico umano e attraverso le sue variazioni leggere lo stato di benessere o malessere in cui la persona si trova.
Lavorando insieme siamo riusciti non solo ad approfondire il tema trattato ma, lavoro non indifferente, a raggruppare tutto il materiale trascritto in capitoli precisi e in una fluidità di forma che ne facilita enormemente la comprensione. Quasi tutte le domande specifiche da noi poste durante la ricerca sono così sparite e noi per primi ci siamo meravigliati di come il tutto scorra ed abbia un andamento di approfondimento consequenziale molto preciso e chiaro. Durante il lavoro molto spesso invece avevamo l’impressione di essere immersi in un mare troppo grande di verità che, a volte, ci risultava difficile reggere.
Questo non è comunque un libro di facile lettura perché i temi trattati riguardano i disagi più acuti sentiti dagli uomini e dalle donne del nostro tempo nella loro relazione principale, quella d’amore. Ormai però siamo consapevoli che è solo occupandoci di ciò che più ci causa dolore che abbiamo la possibilità di espandere ulteriormente il nostro potenziale umano e di creare quel mondo dove a tutti piacerebbe vivere.

Giuseppina Morrone

 
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